Ognuno di noi sa che un rapporto di lavoro si caratterizza per la nascita tra due parti (il lavoratore e il datore) di un rapporto giuridico con conseguenti  obbligazioni a capo di entrambi i soggetti. Il rispetto di tali accordi viene sancito dalla stipula del contratto di lavoro. In virtù di questo, il lavoratore si impegna a garantire la propria prestazione lavorativa, mentre il datore di lavoro a corrispondere una retribuzione e i relativi contributi per tale prestazione.

Perché è possibile vedere il proprio contratto di lavoro sul sito Inps? La risposta è molto semplice: perché all’ente il datore di lavoro è tenuto a comunicare l’avvio del rapporto di lavoro, poiché esso si occuperà di gestire tutti gli adempimenti previdenziali spettanti al lavoratore.

Garantire la retribuzione, ovviamente, non è l’unico obbligo a cui deve adempiere il datore di lavoro, ma ve ne sono altri di tipo burocratico-amministrativo, tra cui quello di consegnare ai soggetti interessati, tra cui il lavoratore, una copia del contratto. 

Esiste, però, per il lavoratore un’altra modalità di accesso alle informazioni contenute nel contratto di lavoro. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Indice

Il modello Unilav

Una volta firmato il contratto di lavoro, il datore ha l’obbligo di comunicare l’avvenuta assunzione ai servizi per l’impiego territorialmente competenti (Inps, Inail, Ispettorato del Lavoro). Tale comunicazione viene trasmessa mediante l’Unilav, un modulo suddiviso in 8 sezioni e contenente tutta una serie di informazioni. Di particolare rilievo sono le prime tre di queste sezioni, tecnicamente chiamate “quadri”. 

  • Nella prima sono riportati tutti i dati del datore di lavoro;
  • nella seconda tutti i dati del lavoratore;
  • nella terza tutte le informazioni in merito al rapporto di lavoro instaurato (data di inizio e fine del rapporto di lavoro – per tutti i contratti che prevedono un termine del rapporto; la tipologia contrattuale; l’orario di lavoro; la retribuzione; l’ente previdenziale al quale vengono versati i contributi previdenziali).

Questo modello è stato pensato nell’ambito del processo di semplificazione dei rapporti tra cittadini e PA, tanto che ha sostituito tutte le precedenti comunicazioni apposite che il datore di lavoro doveva trasmettere ai singoli enti. Con l’Unilav al datore basta inviare una sola comunicazione, valevole per tutti i soggetti coinvolti. Non a caso ad esso si ricorre anche nei casi di proroga, trasformazione, distacco, cessazione del rapporto di lavoro o trasferimento del lavoratore.

Dove vedere il contratto online 

Il datore di lavoro, inoltre, è tenuto a dare copia del contratto e dell’Unilav al lavoratore. Quest’ultimo, tuttavia, ha la possibilità di consultare il proprio contratto online al fine di verificare che tutte le informazioni e le clausole in esso contenute siano corrette e rispettose degli accordi presi. Su quali portali è possibile prendere visione del proprio contratto di lavoro? 

E’ possibile farlo accedendo:

  • al portare del centro per l’impiego territorialmente competente; 
  • al sito dell’Agenzia delle Entrate, effettuando la ricerca del modello CU (Certificazione Unica) allegata al modello 730 o al modello Redditi;
  • al sito dell’Inps.

Dove vedere il contratto di lavoro sul sito dell’Inps

L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha messo a disposizione del lavoratore due apposite sezioni all’interno delle quali poter visionare il proprio contratto di lavoro. Lo si può fare accedendo alle aree:

  • Estratto conto Inps;
  • Inps CIP (Consultazione Info Previdenziali).

Estratto conto Inps

In questo caso esistono due tipologie di estratto conto. Uno contributivo/previdenziale e uno certificativo. Quest’ultimo è in realtà un documento di valore certificativo attestante i contributi versati dal lavoratore durante la sua vita lavorativa e per ottenerlo è necessario presentare esplicita richiesta all’Inps seguendo l’apposita procedura online. 

L’estratto conto contributivo, invece, è il documento che riporta tutti i contributi versati dal datore di lavoro o dal lavoratore autonomo all’Inps e suddivisi in base alle gestioni alle quali è iscritto. Esso consente, quindi, di verificare la regolarità dei contributi versati accedendo all’apposita area. 

Nel documento sono riportate, inoltre, tutta una serie di informazioni, quali: tipologia di contributi, la retribuzione o il reddito; informazioni sul datore di lavoro, ecc…

E’ possibile anche stampare il documento, anche se limitatamente al periodo contributivo dal 2005 ad oggi.

Chi ha difficoltà a visualizzare il documento online può ricorrere agli altri canali messi a disposizione dell’Istituto:

  • Contact center: chiamando il numero gratuito da rete fissa 803 164 oppure lo 06 164 164 da rete mobile;
  • rivolgendosi ad un ente di Patronato.

Inps CIP (Consultazione Info Previdenziali)

A differenza dell’Estratto conto, il CIP è un servizio (disponibile anche sull’App Inps Mobile) dove è possibile visualizzare informazioni ulteriori circa il rapporto di lavoro. 

Nella sezione dedicata alla consultazione dei dati connessi alle denunce mensili UNIEMENS inviate dal datore di lavoro è possibile visualizzare:

  • la denominazione dei datori di lavoro;
  • la categoria di inquadramento e la tipologia contrattuali;
  • la retribuzione imponibile ai fini previdenziali;
  • la presenza di conguagli e ammontare di una serie di servizi quali Assegni Nucleo Familiare, permessi e congedi parentali e per malattia o infortunio;
  • dichiarazioni del datore di lavoro in merito a periodi di sospensione dal lavoro per aspettativa o distacco sindacale.

A differenza dell’Estratto conto queste informazioni non hanno valore certificativo, ma qualora si rilevassero incongruenze con dati in possesso del lavoratore, è possibile presentare una segnalazione mediante il canale Inps risponde disponibile sul portale all’interno dell’area MyInps.

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