Aprire un Agriturismo: Agevolazioni e Bonus 2018

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Il sogno di metà degli italiani rimane sempre quello di vivere in campagna e di aprire un agriturismo magari in toscana: sogno che potrebbe essere più facile con i nuovi bonus fiscali e le agevolazioni promosse dall’ultimo decreto legge, che apre agli agriturismi alcune agevolazioni presenti già negli alberghi ovvero la possibilità di detrarre il costo degli arredi del 65%. Vediamo nel dettaglio tutte le agevolazioni previste.

Aprire un agriturismo: agevolazioni 2018 e 2019

E’ vero che queste agevolazioni non riguardano le nuove aperture ma di fatto sono interventi strutturali (antisismica) di ristrutturazione (nuovi arredi) e di ampliamento (creazione di spa e centro benessere) che presuppongono un rinnovo totale dell’agriturismo e quindi il riposizionamneto anche in termini di marketing aziendale.

Aprire un agriturismo: sconto sugli arredi

Il bonus alberghi sull’arredo può essere allargato infatti anche agli agriturismi nel 2018 e nel 2019: in pratica consiste nella possibilità di detrarre il 65% del costo degli arredi purchè non vengano venduti prima di otto anni (il precedente decreto stabiliva il vicnolo a due anni) e a condizione che la struttura sia operativa dal 2012 e abbia non meno di sette camere.

Quanti agriturismi ci sono nel nostro paese che necessitano di una radicale ristrutturazione? Moltissimi, soprattutto perché negli anni è cambiato – diciamo si è evoluto – il cliente dell’agriturismo e questo tipo di impresa che dieci o quindici anni fa era incentrata su un posizionamento da casa di campagna con costo contenuto e servizi minimi ora si inizia sempre più a posizionare nel segmento dell’hotellerie di lusso con servizi accessori come la spa, la colazione gourmet, il ristorante interno e molto altro.

Bonus per le Ristrutturazioni di un Agriturismo

Il Bonus Alberghi prevede una serie di manutenzioni che vanno dal restauro alla ristrutturazione antisismica dell’agriturismo, necessaria e anzi urgente per tutte quelle strutture che hanno risentito dei terremoti avvenuti nel centro Italia negli ultimi anni. Soprattutto perché il concetto di costruzione antisismica è cambiato radicalmente dal 2008 circa e molte strutture e casali prima di quell’anno venivano ristrutturate con i muri in pietra e il cordolo di cemento armato che sostiene il tetto sempre di cemento armato sopra, personalmente ne ho viste molte di situazioni di questo tipo.

La normativa antisismica attuale invece vieta questo tipo di intervento perché il cordolo e il tetto in cemento su una struttura in pietra collasserebbero in caso di terremoto. Dunque esiste la situazione paradossale di molti agriturismi o casali in pietra ristrutturati prima del 2008 che si trovano nella situazione di necessitare una seconda ristrutturazione antisismica che finalmente metta a posto dal punto di vista strutturale l’agriturismo.

Le spese che concorrono al credito d’imposta sono:

  • Manutenzione Straordinaria
  • Restauro e risanamento conservativo
  • Ristrutturazione Edilizia
  • Eliminazione barriere architettoniche
  • Riqualificazione Energetica
  • Caldaie e Climatizzazione
  • Interventi Antisismici

A fronte di queste spese appena elencate che vengono detratte del 100% dal contributo d’imposta, sono considerate agevolabili anche quei costi sostenuti per l’acquisto di mobili e componenti di arredo, anche per la realizzazione di centri benessere che però possono essere detratte invece solo del 65% con il vincolo della rivendita a terzi dopo l’ottavo anno.

Ampliamento Agriturismo

Un agriturismo che necessiti di lavori di ristrutturazione che comportino un’aumento di cubatura può comunque sfruttare le agevolazioni fiscali di questo decreto. L’ampliamento non sembra ostacolato da questo decreto purchè rientri nei limiti del piano casa.

Tax Credit Agriturismo

Il credito d’imposta del quale beneficia l’agritursimo in questo decreto non concorre né alla formazione del reddito né è tassabile da imposte sui redditi (irpef, Ires e irap).

Documenti Necessari

L’agriturismo che vuole accedere al bonus alberghi deve compilare la domanda entro il 26 febbraio e allegare una serie di documenti che attestino l’effettivo sostenimento delle spese descritte nella domanda e che devono essere compilati da un organo di controllo o da un professionista e inviati al Mibact.

Ma chi è nel dettaglio che deve attestare le spese sostenute dall’agriturismo? Il decreto prevede che l’attestazione sia rilasciata dal presidente del collegio sindacale o da un revisore legale iscritto all’albo o da un commercialista o anche dal responsabile del Caf.

Dopo aver ottenuto il documento di attestazione, l’agriturismo dovrà registrarsi attraverso il rappresentante legale nel Portale dei Procedimenti allegando l’attestazione. La domanda può essere fatta subito e il termine è stabilito nel 19 febbraio prossimo. Dopo di che il giorno stabilito per l’invio delle domande sarà il 26 febbraio, ovvero il cosiddetto Click Day. Anche per il 2019 le modalità e i tempi di invio saranno esattamente gli stessi.

La domanda può essere compilata direttamente sul portale dei procedimenti del Mibact.