Come aprire un conto Paypal Business

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PayPal è uno dei migliori modi per pagare e farsi pagare e infatti viene scelto da milioni persone nel mondo per gli acquisti online: personalmente lo uso dalla fine degli anni 90 e non ho mai avuto problemi nè di sicurezza nè di perdita del denaro.

Il successo di Paypal è stato determinato dal fatto che quando lo usi per pagare non devi digitare i caratteri della tua carta di credito ma semplicemente la tua email e la password associata al conto paypal (business o privato che sia) in questo modo i tuoi dati sono al sicuro.

Come funziona Paypal Business

In Italia gli utenti che scelgono di affidarsi a PayPal sono sempre di più e crescono continuamente anno dopo anno e ogni giorno si associano a paypal grandi aziende come Vodafone o Timinternet per offrire sconti o coupon agli iscritti.

Ma andiamo per gradi e vediamo per prima cosa cos’è PayPal Business e come funziona.

Diciamo subito che PayPal è un vero e proprio conto personale, un portafoglio virtuale che permette di fare acquisti in migliaia di negozi online in modo più sicuro e depositare denaro.

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Per aprire un conto con Paypal basta inserire i dati della carta di credito o della carta prepagata quando ci si registra per la prima volta sul sito www.paypal.it, e come dicevamo poco fa questo consente di evitare di portare la carta di credito o la carta ricaricabile sempre con sé – oltre ad evitare di condividere le informazioni finanziarie con il venditore.

volta che si è deciso quale acquisto effettuare basterà selezionare PayPal come metodo di pagamento e, semplicemente digitando il proprio nome utente e la propria password si potrà pagare in pochi secondi, risparmiando tempo e in totale sicurezza.

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Con Paypal i dati godono anche di una sicurezza maggiore così come i pagamenti perché il destinatario della transazione vedrà solamente l’indirizzo email di provenienza e del pagamento e l’indirizzo di spedizione a cui dovrà inviare il prodotto che si è acquistato.

PayPal consente anche di non utilizzare la carta di credito nelle transazioni: se infatti non si vuole registrare i dati della propria carta di credito basterà semplicemente ricaricare il proprio conto PayPal con un bonifico.

Si può gestire il proprio conto paypal da cellulare (PayPal mobile) e con la carta prepagata si potranno fare acquisti in tutti i negozi che espongono il logo Mastercard.

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PayPal per venditori

PayPal dedica una tutela specifica per chi vende principalmente su eBay offrendo una garanzia ad esempio sul denaro che va perso soprattutto quando si verificano inconvenienti che esulano dalla responsabilità del venditore ad esempio quando un oggetto viene spedito e per qualche motivo il cliente non lo riceve (viene ad esempio smarrito dal corriere o il pacco viene danneggiato) e per pagamenti falsi.

Una delle maggiori forze di PayPal risiede proprio nel suo modo semplice e intuitivo (oltre che sicuro) di effettuare pagamenti. Infatti questa semplicità ha fatto sì che tantissime persone ormai effettuano transazioni tramite il proprio telefono e secondo uno degli ultimi studi il 70% delle transazioni online avviene dal proprio smartphone. Oggi le aziende puntano molto a questo tipo di consumatore che è in costante crescita.

Tutto il mondo dell’e-commerce, tutti i settori sono in crescita ormai da anni e il loro sviluppo annuo corre ormai a doppia cifra ma soprattutto sono dati destinati ad aumentare nei prossimi anni.

La prima cosa che bisogna dire per chi decide di accostarsi a questo tipo di mercato è che, se si decide di accedere al mondo dell’online per la vendita di beni e servizi e servirsi dei pagamenti tramite il circuito PayPal non si potrà aprire un conto PayPal personale ma bisognerà creare un account generato appositamente per i venditori e chiamato appunto “PayPal account per commercianti”.

Questo perché, dal momento in cui si accede al mondo del commercio online si avrà bisogno di accedere a tutto il ciclo di fatturazione poiché tutti i movimento che si compiranno saranno soggetti al regime fiscale. Da qui le opzioni di scelta saranno due. La scelta sarà dettata dalle caratteristiche dell’azienda che si deciderà di portare avanti.

Per quanto riguarda i privati, PayPal offre la possibilità di registrarsi attraverso l’account “Premier” che consente sia di comprare e sia di vendere.

Se invece si è titolari di una partita Iva attiva bisognerà aprire un account Paypal Business.

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Vendere senza Partita Iva

Ma andiamo a vedere quando è necessario aprire una partita Iva per vendere online e quando invece non lo è. Spesso si ha la concezione che avere un partita Iva per vendere online sia necessario ma questo non è vero e non è sempre così.

Infatti ci sono degli spazi di manovra all’interno dell’ecommerce in cui si può vendere anche senza aprire una partita iva: certo è da dire che la partita Iva è comoda per alcuni aspetti come ad esempio consentire di gestire pratiche commerciali con maggiore facilità.

Ma andiamo a vedere quando la partita non è necessario e quali sono i limiti.

Come detto in precedenza l’opinione di molti è che anche per vendere online è necessaria la partita iva ma se ad esempio si vende un pantalone che è andato in disuso o si decide di vendere la propria moto – ovvero in tutti quei casi di vendita occasionale tra privati – non è necessario aprire una partita Iva perché non si viene identificati come professionisti e soprattutto non si vendono un numero di oggetti in quantità tali da fare concorrenza a un rivenditore autorizzato.

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Questo perché il motivo che ha spinto la persona a comprare quel tipo di tempo coincide con quello che lo ha spinto ad utilizzarli (ciò ovviamente non autorizza ad acquistare prodotti in gran quantità facendo finta di utilizzarli per poi rivenderli e tra poco vedremo perché).

I requisiti impliciti per l’apertura della partita Iva sono infatti l’intenzionalità allo svolgimento di una attività abituale e organizzata e una previsione sugli utili di cinque mila euro provenienti da quella stessa attività: se uno dei due requisiti prima elencati viene soddisfatto bisognerà dotarsi di partita Iva perché si sta svolgendo un’attività regolamentata per legge.

Diciamo anche che ora si può aprire una srls senza notaio online risparmiando molti costi iniziali di avvio.

E se invece gli oggetti invece di essere acquistati vengono prodotti dalla stessa persona?

Questo può essere fatto senza per forza aprire una partita Iva a condizione che l’attività sia un’attività saltuaria e non venga svolta in maniera organizzata, ad esempio su Etsy.

Come si fa a capire se si rientra o meno in questa categoria?

Normalmente infatti quando un’attività viene svolta in maniera saltuaria non è quasi mai organizzata, peraltro quando si crea un prodotto non si può prevedere la rispondenza del mercato a quel tipo di bene per cui è molto difficile che dietro ci sia un’organizzazione. Ma detto questo se la vendita di prorotti è saltuaria e occasionale allora si può tranquillamente continuare a vendere senza per forza aprire una posizione Iva.