Come si vota

come si vota

È ormai imminente l’appuntamento con la prossima tornata elettorale: le elezioni politiche del 4 marzo 2018. In piena campagna elettorale, assistiamo giorno per giorno a dibattiti, incontri e scontri tra i diversi leader politici che si contendono gli ambiti seggi in Parlamento. La domanda su chi votare e perché ce la saremo sicuramente posta, anche se non tutti probabilmente hanno già una risposta.

Fondamentale, però, è andare a votare, a prescindere dalla preferenza che si esprimerà, per esercitare quello che è un nostro diritto e dovere di cittadini e dare il nostro importante contributo al cambiamento del nostro Paese, anche per i residenti all’estero.

Come si vota

Ma come si vota? Quali documenti occorrono e dove bisogna richiederli? Per evitare di commettere errori e recarci impreparati alle urne o, peggio, rendere involontariamente nulla la nostra preferenza, ecco una piccola guida per non sbagliare.

Innanzitutto, per poter votare devi aver raggiunto la maggiore età, essere cittadino italiano e essere iscritto nelle liste elettorali del tuo Comune di residenza, cosa che avviene automaticamente una volta compiuti i 18 anni di età.

Documenti per votare

I documenti necessari per poter essere ammessi all’esercizio del voto sono: tessera elettorale e documento di riconoscimento.

Se non possiedi tali documenti, o sono scaduti, puoi rivolgerti, per il rilascio o il rinnovo, agli uffici del tuo Comune di residenza. Ti consigliamo, però, di farlo il prima possibile, onde evitare complicazioni e in modo da giungere preparato e puntuale all’election day.

Per quanto riguarda la tessera elettorale, si tratta di un documento che attesta la tua regolare iscrizione nelle liste elettorali del tuo Comune di residenza. Essa contiene i tuoi dati anagrafici, l’indirizzo di residenza, numero e sede della sezione elettorale alla quale sei stato assegnato, collegio e circoscrizione di appartenenza. Al suo interno, poi, ci sono 18 caselle da riempire con i timbri di altrettante avvenute votazioni.

Come richiedere la Tessera Elettorale

Ma come si ottiene la tessera elettorale? Questo documento ti viene consegnato direttamente al tuo indirizzo di residenza, nel momento in cui raggiungi la maggiore età o se hai cambiato la tua residenza, spostandoti in un altro Comune. La consegna di solito viene effettuata a mano da un ufficiale comunale (ad esempio, un vigile urbano), in quanto occorre firmare una ricevuta che attesti l’avvenuta consegna al titolare della tessera o anche a un suo convivente. Se non dovessero trovarti a casa al momento della consegna, ti verrà rilasciato un avviso per recarti all’ufficio elettorale comunale e ritirare la tessera, sempre dietro ricevuta firmata.

E se, invece, avevi già la tessera ma l’hai smarrita, o se risulta deteriorata o, ancora, non più utilizzabile per esaurimento degli spazi? In questi casi, puoi rivolgerti sempre all’ufficio elettorale del tuo Comune e chiederne il duplicato, dopo aver firmato un modulo attestante lo smarrimento, il deterioramento o il completamento degli spazi disponibili per le votazioni. È possibile anche farlo ritirare da un parente o convivente, previa delega da te sottoscritta.

E se hai cambiato domicilio, sempre nello stesso Comune, o se hai spostato la tua residenza in un altro Comune? Nel primo caso, una volta giunta la comunicazione dell’avvenuto cambiamento, ti verrà inviata al nuovo indirizzo un’apposita etichetta da attaccare alla tessera elettorale, per attestare il nuovo domicilio sul documento. Nel secondo caso, invece, la tua vecchia tessera elettorale non vale più, e dovrai restituirla, mentre ti sarà recapitata una nuova tessera, come detto sopra, dal nuovo Comune di residenza o un avviso, in caso di mancato recapito, per invitarti a ritirare il documento presso l’ufficio elettorale comunale.

L’altro documento necessario per esprimere il tuo voto presso il seggio elettorale a cui sei stato assegnato è il documento di riconoscimento, che deve essere rilasciato da una pubblica amministrazione, in corso di validità e provvisto di foto, necessaria per identificarti con certezza.

Sono considerati validi in tal senso: carta d’identità, patente di guida, passaporto, porto d’armi.

La carta d’identità, che è anche il documento di riconoscimento più comune e utilizzato, ti viene rilasciata, previa richiesta, dall’ufficio anagrafe del tuo Comune di residenza ed ha validità decennale. Anche se dovessi cambiare Comune di residenza o stato civile nel corso dei dieci anni, dunque, il tuo documento d’identità continuerà a essere valido. Tale documento contiene una tua fotografia, in formato fototessera, e tutti i tuoi dati (nome e cognome, data e luogo di nascita, residenza, stato civile, professione, altezza, colore di occhi e capelli, segni particolari) e ha sul davanti un numero identificativo e sul retro la data di scadenza.

Come si vota alle varie elezioni

Una volta indicati i documenti necessari per l’espressione di voto, andiamo ora a vedere effettivamente come si vota, a seconda del tipo di elezione prevista:

  • Elezioni politiche: si tengono ogni cinque anni e sono utili alla scelta dei componenti dei due rami del Parlamento italiano: Camera dei deputati e Senato della Repubblica. Per la Camera possono votare tutti i cittadini che hanno raggiunto la maggiore età, mentre per il Senato solo coloro che hanno dai 25 anni in su. Si può votare alle politiche anche prima dei 5 anni di legislatura, in caso di scioglimento anticipato delle Camere. Per quanto riguarda le modalità di voto, ci sono due schede, una per la Camera e l’altra per il Senato, e il voto viene espresso solitamente apponendo una X sul simbolo della lista/partito a cui si intende dare la propria preferenza. La tipologia di votazione dipende, però, dalla legge elettorale vigente al momento della consultazione e quindi varia di volta in volta.
  • Elezioni europee: ogni cinque anni si vota anche per l’elezione del Parlamento europeo, il quale, in base alle novità introdotte con i Trattati di Lisbona, a sua volta elegge il Presidente della Commissione europea, organo esecutivo dell’Unione.
  • Elezioni amministrative: sono le elezioni comunali, del sindaco e del Consiglio comunale dei vari Comuni italiani, e quelle regionali, ovvero del Presidente della Giunta di ciascuna Regione e del Consiglio regionale. Anche in questo caso, in linea di massima la preferenza viene espressa con una X sul simbolo di una delle liste candidate.
  • Referendum: si tratta di una consultazione popolare su un tema specifico, presentato sotto forma di domanda, alla quale solitamente si esprime la propria preferenza con una croce su SI o su NO. La Costituzione italiana prevede tre tipi di referendum: abrogativo, consultivo e approvativo.

Il sito del Ministero dell’Interno, in occasione di ciascuna specifica consultazione elettorale, mette sempre a disposizione speciali (“contenitori informativi e documentali” sulle elezioni), video esplicativi e link esterni per spiegare passo passo ai cittadini le modalità di voto, rispondere alle domande più frequenti (FAQ), fornire informazioni sugli adempimenti preparatori e organizzativi delle elezioni, diffondere i dati dell’affluenza e i risultati.