Finanziamenti Startup Fondo Perduto

Finanziamenti Startup Fondo Perduto

Come trovare soldi per la mia start up? Come avere un finanziamento a fondo perduto che mi consente di iniziare l’attività?

Queste semplici domande ti sembreranno banali ma devi sapere che come te se le stanno ponendo migliaia di imprenditori così come se le sono poste migliaia di imprenditori di successo prima di te.

E’ vero cha all’inizio una startup tecnologica non ha bisogno di capitali per partire: basta un computer e un paio di persone motivate ma una volta partito il progetto e superata la fase di nascita bisogna far crescere la startup incominciando ad investire sul team e sul prodotto minimo.

Tieni conto che anche nella pubblica amministrazione possono esserci agevolazioni e finanziamenti che possono interessarti, come ad esempio il voucher digitalizzazione che viene rinnovato ogni anno.

Ciclo Finanziario di una Startup

La Startup avrà bisogno di soldi durante tutto l’arco della sua vita, che viene generalmente suddivisa in quattro aree diverse:

  • Nascita
  • Sviluppo
  • Espansione
  • Exit (Entrata in Borsa o Vendita)

Nascita (investimento necessario fino a 150.000-200.000 €)

La nascita di una Startup comprende i primi 18 mesi dall’effettiva creazione, ed è il periodo nel quale si sta definendo il prodotto e si cerca di capire se il prodotto può essere commercializzato sul mercato. E’ un periodo cruciale perchè la maggior parte delle startup non supera questo periodo, e in effetti la mortalità media delle aziende è nei primi 24 mesi e questo è un dato utile per capire quanto non serva solamente un’idea per fare un’impresa ma quanto è necessario un team che la sviluppi e il sostegno economico che la faccia crescere e la faccia conoscere ai clienti.

I costi di questo periodo sono legati alle ricerca, allo sviluppo e al personale e le fasi di finanziamento di questo periodo vengono distinte in pre-seed e seed.

Nella fase pre-seed siete ad un livello embrionale: avete avuto un’idea e ci state lavorando, non esiste ancora un prodotto nè un servizio nè – in pratica – un’azienda, ma solo i fondatori che stanno costruendo il team di lavoro e stanno realizzando ricerche di mercato. La startup ha bisogno in questa fase di esperti del settore (il cosiddetto Mentor) che la aiutino a testare il prodotto minimo e a valutare il modello di business.

In questa fase dovete necessariamente raccogliere capitali dai fondi personali oppure tramite il canale degli amici e dei parenti (quello che viene definito bootstrapping) che saranno per voi dei veri e propri Business Angels. In questa fase potete iniziare sondare il terreno per i bandi europei per i finanziamenti a fondo perduto per le startup innovative, lo vedremo nel dettaglio più avanti.

Sviluppo

Round A (investimento necessario da 1 a 5 milioni di euro)

La fase dello Sviluppo di una Startup comprende i primi due-tre anni di vita e si divide in Round A e Round B. Se avete superato la fase di Nascita avete tenuto duro e siete già ad un buon livello ma il lavoro è ancora lungo, sappiate che in pochi sono arrivati alla fase di sviluppo e in questa fase vi serviranno dei capitali importanti per andare avanti.

In questa fase ancora non si conosce il valore effettivo dell’azienda, se il prodotto o il servizio proposto avrà un effettivo successo di mercato – anche se la produzione è stata avviata e il fatturato sta crescendo. In genere in questa fase i soci fondatori vendono parte delle quote ad uno o più investitori che entrano nel progetto. Marchetti di Yoox diluì la sua quota dal 100% al 5-10% nel corso dei primi anni, ed è solo uno degli esempi.

In ogni caso investire nella startup in questa fase è ancora un grosso rischio, anche se si intravede uno sviluppo potenziale. In questa fase le società di Venture Capital sono quelle che intervengono coinvolgendo investitori istituzionali o imprenditori facoltosi – ma ripetiamo è considerato un investimento a forte rischio finanziario perchè su 10 startup nelle quali i Venture Capital investono cinque falliscono, tre diventano delle aziende ‘normali’ con un fatturato che consente di ripagare l’investimento e solo una diventa una Big con un fatturato importante e una fetta di mercato consistente.

Round B (investimento necessario da 6 a 10 milioni di euro)

E’ il momento del consolidamento, la Startup è matura per migliorare il suo posizionamento nel mercato crescendo ancora con l’aquisizione di altre società, inserendosi in nuovi mercati con investimenti ad hoc, facendo dei cambiamenti di staff e management interni.

Espansione (investimento necessario superiore ai 10 milioni di euro)

Dopo i tre anni di vita la Startup si è trasformata in un’azienda vera e propria: ha superato il Break Even e sta generando profitti. A seconda degli investimenti necessari si possono passare tutti i Round di finanziamento (C,D,E,F,G, etc) con investimenti sempre maggiori.

In questa fase i finanziamenti arrivano da investitori che non rischiano in startup nella fase iniziale ma preferiscono andare sul sicuro con imprese in espansione.

Exit

Dopo 5, 10 anni l’azienda è cresciuta e matura, e a questo punto molti investitori presenti possono decidere di vendere le loro quote ed uscire dalla società attraverso una IPO (offerta pubblica di acquisto) che corrisponde alla quotazione in Borsa dell’azienda, come è successo a Yoox ad esempio.

L’alternativa è quella di essere acquistati da un’altra azienda (exit appunto) oppure di far entrare come investitore un Fondo di Private Equity.

Nel nostro paese non è così difficile trovare investitori nella fase iniziale di una startup, più complesso trovare finanziatori quando il capitale da investire supera i 5 milioni di euro.

Finanziamenti Startup Fondo Perduto

Come ottenere dei Finanziamenti a Fondo Perduto

Un finanziamento a fondo perduto è del denaro che viene concesso alla startup e che non devi restituire come invece faresti per un finanziamento classico pagando anche gli interessi.

Per ottenere dei finanziamenti a fondo perduto per una startup ci sono due modalità:

  • Trovare un socio finanziatore che investa nel progetto

Ne abbiamo già parlato all’inizio della guida, è la soluzione più semplice ma anche la più difficile a meno di non conoscere un imprenditore facoltoso che voglia puntare sulla vostra idea.

  • Accedere ai Finanziamenti europei a fondo perduto per le startup

Il MISE (Ministero Sviluppo Economico) ha realizzato una serie di incentivi e finanziamenti a fondo perduto per le startup. Il progetto si chiama Smart & Start ed è accessibile tramite il sito Invitalia.

La Comunità Europea attraverso dei bandi pubblici finanzia le imprese e le startup con agevolazioni e prestiti a fondo perduto. Per controllare i bandi e trovare quello adatto alla propria impresa si può consultare il sito Contributi Europa che raccoglie tutti i bandi disponibili per settori merceologici.

  • Partecipare ad una Competition

Le competitions (dette anche Pitch) Nsono come spiega il nome stesso delle gare tra Startup, che solo nel 48% dei casi offrono premi in denaro: spesso sono premi ibridi o servizi gratuiti come la competition di Aruba per il server in cloud. Non servono tanto per il finanziamento in sè quanto per fare networking, conoscere influencer, imprenditori e Mentor.

  • Utilizzare il Crowdfunding

Molte idee che sono poi diventate brand di successo negli ultimi anni sono partite con il Crowdfunding: si presenta il progetto al web attraverso il sito (Kickstarter e Indiegogo su tutti) e se l’idea piace il successo è garantito perchè si possono ottenere anche diversi milioni di euro. Il problema è avere un progetto che piace, la maggior parte dei progetti su crowdfunding raccoglie pochi euro.

  • Accelleratori e Incubatori

Gli Accelleratori d’Impresa o Incubatori sostengono la Startup nella sua fase iniziale e nella gran parte dei casi sono investitori privati. In Italia molti atenei come la Luiss hanno il loro incubatore ma è chiaro che ciascun incubatore privato tenderà a finanziare quelle startup che sono all’intrno della sua casa madre o l’ateneo di appartenenza.