Lavoro, l’Affiliate Marketing la professione più pagata del digitale

4Se stai acquistando un prodotto su Zalando o una vacanza su Booking, molto probabilmente la stai comprando da un affiliato. Oggi il marketing di affiliazione è uno dei modi più efficaci per guadagnare online, incrementare le vendite e aumentare la consapevolezza del marchio. Ma cos’è, precisamente, l’affiliate marketing? Per Affiliate Marketing si intende una forma di marketing su Internet basato sulle prestazioni che ha visto una rapida crescita nel corso degli anni 2010. Con l’avvicinarsi del calendario al 2020, il marketing di affiliazione è pronto per una crescita continua ed è destinato a continuare a generare entrate per coloro che sono in grado di capitalizzarlo. Entro il 2022, si prevede che l’industria del marketing di affiliazione toccherà quota 8 miliardi di dollari, quasi il doppio di quanto valeva nel 2015.

La figura più importante di questa nuova ed efficace strategia di marketing è l'”affiliato” ovvero – spiega l’imprenditore e docente all’università di Pavia, Gianluigi Ballarani – “uno specialista della pubblicità digitale che viene ricompensato in base ai risultati che porta. È l’evoluzione della figura del rappresentante che, invece di andare di porta in porta con la valigetta, fa conoscere i prodotti che promuove tramite pubblicità. È una delle professioni più pagate al mondo”.

L’Affiliate Marketing è, inoltre, una strategia fondamentale per la crescita del business delle aziende. Alcuni brand noti come Amazon, Zalando, Yoox, Expedia, eDreams e Hotels.com utilizzano questo rivoluzionario sistema di vendita. “Grazie all’affiliate marketing – aggiunge Ballarani – le aziende possono riuscire a raggiungere una quota di mercato maggiore, grazie agli affiliati che decidono di proporre i prodotti in cambio di un guadagno. Seppur l’affiliate marketing sia un meccanismo molto noto e valido, in Italia le imprese che lo utilizzano non sono moltissime.  Grazie all’affiliate marketing, molte imprese riescono a raggiungere un pubblico in target molto più ampio, servendosi di piattaforme che mettono in relazione le aziende e un gruppo di affiliati. Una volta preso l’accordo con una società di affiliate marketing, le imprese possono offrire agli affiliati iscritti i propri prodotti, e questi ultimi in cambio di una commissione sul venduto ne iniziano la promozione attraverso i propri canali pubblicitari”.

Ma come funziona il marketing di affiliazione? L’Affiliate Marketing è un rapporto in cui non ci si basa sul principio dell’erogazione pubblicitaria, ma sul rapporto commerciale: si fornisce il materiale pubblicitario e l’affiliato lo promuove e vende. La struttura dei pagamenti è molto semplice e si divide in due modalità principali: “per lead” l’affiliato viene pagato per ogni potenziale cliente che visita il sito Web del fornitore ed esegue l’azione desiderata, come l’iscrizione a una mailing list o una prova gratuita; “per vendita” la più comune delle modalità di pagamento, all’affiliato viene pagata una commissione (ad es. Dall’1% al 30%) di ogni acquisto tramite il link del prodotto unico affiliato.

“L’affiliate marketing – sottolinea ancora Ballarani – non è una strategia valida solo per chi vuole vendere beni fisici, ma anche per tutte quelle imprese che vogliono vendere servizi, prodotti scaricabili o fare lead generation. In base al tipo di lead da generare, l’affiliato percepisce una commissione che viene solitamente indicata con le sigle CPA (costo per azione) CPL (costo per lead), che vengono conteggiate non appena un contatto reale di un potenziale cliente giunge al merchant (azienda), tramite l’affiliato. Per un brand, servirsi delle agenzie che gestiscono gli affiliati è una delle scelte più rapide per sfruttare questa strategia, ma nulla vieta ai brand di crearsi una propria rete di affiliati mettendo su un sistema di affiliazione completamente autonomo”.

Se i vantaggi per i marketer che scelgono di guadagnare proponendo prodotti di altri sono abbastanza palesi, quelli per le aziende sono davvero molteplici come ad esempio: aumentare le vendite di specifici prodotti, tenere sotto controllo il budget pubblicitario, aumentare l’autorevolezza del nome del prodotto, migliorare la percezione da parte del pubblico verso il prodotto, monetizzare nel breve periodo, evitare la guerra dei prezzi.