Orari Visite Fiscali

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Gli orari delle visite fiscali servono per regolare l’arrivo del medico fiscale nel momento in cui si richiede un permesso di malattia al proprio datore di lavoro, sia questo di un’azienda privata o pubblica.

Le fasce di reperibilità dunque prevedono che il lavoratore si faccia trovare a casa negli orari proposti in base al lavoro che svolge. Infatti. gli orari visite fiscali non sono identici per tutti i lavoratori, e cambiano dal settore pubblico a quello privato.

Vediamo quali sono e chi sono i lavoratori tenuti alla reperibilità.

Visite fiscali e il Polo Unico Inps

Le visite fiscali e la loro regolamentazione dipende dalla riforma Madia, entrata in vigore con il nuovo Testo Unico per il pubblico Impiego.

I nuovi orari per le visite fiscali dunque sono entrati in vigore il primo settembre del 2017, e saranno valide per tutto il 2018, a meno che non vengano fatti cambiamenti dal Governo Conte come per la Legge Fornero.

Gli orari delle visite fiscali sono stati impostati attraverso il servizio del Polo Unico Inps. Questo istituto deve monitorare e provvedere ad accertare la reperibilità, i problemi dichiarati dalla malattia, le varie fasce orarie imposte per i dipendenti privati e anche per i dipendenti pubblici.

Il numero delle ore di reperibilità e gli orari previsti dalle visite fiscali sono state imposte per permettere ai medici fiscali di avere maggior tempo per provvedere a tutti i pazienti che hanno in lista. Durante una visita fiscale questi potranno effettuare la visita e poi riportare i risultati del controllo medico fiscale.

Se lo ritengono necessario i medici potranno tornare anche più spesso dal dipendente che si dichiara malato, in questo modo si potrà controllare se ha realmente la necessità di tutti i giorni previsti dal relativo certificato medico. Infatti, il medico fiscale ha la facoltà anche di modificare i giorni di malattia nel momento in cui il paziente ne abbia o meno bisogno.

Premi e incentivi previsti per i medici fiscali

Per le visite fiscali 2018, come previsto dal Decreto Madia, sarà possibile istituire anche nuovi incentivi e premi per i medici fiscali. Questi premi e incentivi sono necessari per aumentare il numero delle visite fiscale e incentivarli a provvedere realmente a effettuare le visite previste.

Grazie a questi incentivi, inoltre, è necessario migliorare sia la copertura territoriale sia quella accertativa. Inoltre, grazie a questi incentivi è possibile in realtà ridurre i costi della malattia. Infatti, sono stati riscontrati diversi malati, che in realtà non avrebbero avuto bisogno della malattia, e soprattutto non dovrebbero stare a casa tutti i giorni richiesti.

Per questo motivo a partire dal primo settembre i medici otterranno oltre a una base oraria più ampia, anche un incentivo per ogni visita di controllo effettuata al domicilio.

Orari visite Fiscali

Quali sono gli orari per le visite fiscali per i dipendenti privati?

I dipendenti privati che si prendono dei giorni di malattia devono effettuare eventuali visite mediche fuori dagli orari previsti per le visite fiscali. I dipendenti privati come quelli delle Poste, banche, servizi di telecomunicazioni, coloro che operano nel settore del commercio e dei servizi, e i metalmeccanici, devono stare obbligatoriamente a casa durante gli orari delle visite fiscali.

Nei giorni festivi gli orari di reperibilità solo dalle 10 alle 12 al mattino, mentre sono dalle 17 alle 19 durante il pomeriggio.

Le fasce orarie devono essere rispettate tutti i giorni di malattia, compresi i giorni festivi come il sabato e la domenica, oltre che a Natale, Capodanno, Pasqua e i giorni delle feste patronali.

La reperibilità serve a disciplinare gli orari delle visite fiscali. Grazie a questi orari il malato può sapere in quali momenti della giornata può uscire per andare in farmacia oppure a fare un’ulteriore visita dal lavoro, oppure se bisogna andare a fare specifiche analisi e visite specialistiche.

L’obbligo di reperibilità durante la malattia è sancito dall’articolo 5 presente nello Statuto dei lavoratori. Il datore di lavoro può richiedere dunque in qualunque momento che il dipendente si sia assentato dal lavoro realmente per problemi medici.

Quali sono gli orari per le visite fiscali per i dipendenti pubblici?

I dipendenti pubblici devono essere reperibili durante le visite fiscali, proprio come quelli che operano nel settore privato. Nella categoria di dipendenti pubblici ci sono: gli statali, gli impiegati delle scuole e università, i militari e le forze di polizia.

Il controllo medico fiscale per i dipendenti pubblici, dev’essere effettuato dall’ASL, la visita fiscale è effettuato dalla mutua e dev’essere verificato e accertato dal medico. In questo modo, i medici fiscali dovranno dunque verificare che il lavoratore sia realmente malato e abbia bisogno di stare a casa poiché inabilitato a svolgere quella specifica attività lavorativa.

I controlli medici per coloro che lavorano nel settore pubblico sono più severi rispetto a quelli previsti per i dipendenti del settore privato. Il motivo per il quale gli orari sono più ampi è perché negli ultimi anni sono stati tantissimi i casi di dipendenti pubblici che hanno affermato di essere ammalati e che invece prendevano i giorni di malattia per andare in vacanza.

Gli orari visite fiscali per coloro che lavorano nel settore pubblico prevedono che i dipendenti siano reperibili tutti i giorni compresi i festivi, il sabato e la domenica, a Natale, Capodanno, Pasqua e feste patronali: dalle 9 alle 13 in mattinata e dalle 15 alle 18 nel pomeriggio.

Obbligo di reperibilità

Chi sono i dipendenti che non sono obbligati a rispettare la reperibilità?

Ci sono alcuni dipendenti che sono obbligati a rispettare gli orari di reperibilità, questi sono previsti dal Jobs Act e dall’articolo 25, questo rientra nel decreto legge 151 del 2015, per coloro che sono esenti dalla reperibilità.

L’esenzione per la reperibilità permette dunque a tutti i dipendenti in malattia di non dover sottostare né agli orari mattutini né pomeridiani per la visita fiscale.

Coloro che sono esenti dalla reperibilità devono avere alcune specifiche patologie e malattie. Dunque sono considerati esenti dalla visita fiscale tutti i dipendenti che:

  • Hanno patologie gravi che hanno la necessità di seguire le cosiddette terapie salvavita
  • Soffrono di stati patologici connessi o sottesi a una situazione d’invalidità dichiarata e riconosciuta che è pari o superiore al 67%