Quotazione Eni oggi in tempo reale

quotazione Eni

 

Eni è una società per azioni quotata al NYSE (New York Stock Exchange), alla Borsa di Milano e inserita nell’indice FTSE MIB.

Eni S.p.A è un’azienda creata dallo Stato italiano nel 1953 inizialmente come ente pubblico con presidente Enrico Mattei, nel 1992 questa viene convertita in una società per azioni.

Al momento l’azienda è presente in 73 paesi in tutto il mondo ed è una delle più importanti nel settore del petrolio, nella distribuzione di gas naturale, chimica, energie rinnovabili e nella commercializzazione di energia elettrica. Nel 2018 l’azienda si è configurata all’ottavo posto per giro d’affari tra le aziende più quotate nel mondo.




Quotazione Eni e storia del Gruppo

La società per azioni Eni nasce con il decreto legge 333 dell’11 luglio del 1992, la trasformazione vide sin dall’inizio il controllo delle azioni da parte del Ministero del Tesoro. Il passaggio da società pubblica a quotata in borsa ha costituito il primo passo verso la privatizzazione.

Eni, negli anni ha subito un forte processo di restaurazione, all’inizio le attività marginali non strategiche vennero cedute, dopo di ché venne ridimensionata l’importanza del settore chimico all’interno del gruppo, per concentrarsi maggiormente sulle attività legate al gas e al petrolio e per la sua apertura verso nuovi azionisti operanti nel settore privato. Il processo di ristrutturazione inizialmente ridusse il numero dei dipendenti.

Nel 1995 venne collocata la prima quota del capitale di Eni e fu collocata sul mercato e quotata in borsa sia a Milano sia a New York. Nel tempo le cessioni a investitori privati portarono il Ministero del Tesoro a scendere le quote di partecipazione, cedendo sino al 30% del capitale. Il miglioramento della redditività ha permesso ad ENI di ottenere dei buoni azionisti pubblici, buoni dividendi e soprattutto gli ha permesso di espandersi mediante le acquisizioni all’estero.

Tra il 1995 al 2001, lo Stato italiano ha continuato a vendere in 5 fasi differenti una parte del capitale azionario, conservando comunque una quota, tra quelle del Ministero dell’economia e delle Finanze e quelle di Cassa Depositi e Prestiti, superiore al 30% dell’intero azionariato. Secondo la legge del 1994, Eni comunque continua ad operare d’intesta con il Ministro dello sviluppo economico e quello dell’Economia e delle Finanze, questi infatti hanno una serie di poteri che possono esercitare solo nel rispetto di criteri prestabiliti.

Valore delle azioni Eni

La capitalizzazione di mercato delle azioni Eni è pari a 51,77 miliardi di euro, il suo azionariato è composto da 3.634.185.330 azioni ordinarie che non presentano valore nominale. Le azioni Eni non sono divisibili, e con ogni azione in possesso si ha diritto a un voto.

Il valore delle azioni al momento al NYSE è di 32,49 euro, il valore delle azioni Eni al momento alla Borsa di Milano invece è di 14,25 euro.

Principali azionisti di Eni

Gli azionisti di Eni sono in totale 257.006. Gli azionisti di controllo di Eni S.p.A sono principalmente il Ministero dell’Economia e delle Finanze e Cassa Depositi e Prestiti. Dunque, sia direttamente sia indirettamente attraverso Cassa depositi e Prestiti, la maggior parte delle azioni è controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il resto delle azioni di Eni è suddiviso per fascia di possesso e area geografica in base alle segnalazioni nominative, queste sono quelle relative alla suddivisione del 2018:

  • Italia gli azionisti rappresentano il 44% dell’azionariato
  • Irlanda e Regno Unito rappresentano il 7,75% dell’azionariato
  • Altri Stati dell’Unione Europea il 19,06%
  • Stati Uniti e Canada il 17,94%
  • Resto del Mondo il 9,30%




Analisi Tecnica Quotazione Eni

L’analisi del prezzo delle azioni di ENI nel tempo, specialmente nell’ultimo periodo è correlato strettamente con quello del prezzo al barile del petrolio. Ci sono diverse variazioni di rilievo che possono dimostrare come questo asset ha delle ripercussioni più o meno considerevoli sul titolo di ENI e sulla relativa quotazione.

Questo parallelismo con il prezzo del petrolio si è visto ancora meglio con le turbolenze che hanno caratterizzato il costo del greggio portando un crollo inarrestabile del prezzo del petrolio.

In questo periodo, quando c’è stato il crollo del petrolio anche la situazione di Eni si è aggravata portando a un ribasso della sua quotazione e del valore delle azioni. Un altro episodio, che possiamo citare come dato volto a confermare questo trend, il calo è stato al quanto evidente proprio nel 2016, quando si è passati da un valore di 20 euro durante la metà del 2014 agli 11 euro dei primi mesi del 2016.

Il valore dal 2016 ad oggi è gradualmente risalito sino alla fine del 2018, il titolo ha visto un andamento delle azioni altalenante spesso determinato anche dagli eventi registrati sul mercato e in base al costo del greggio. Nell’ultimo mese si è vista una tendenza rialzista, infatti a metà dicembre del 2017 il valore era di 13,96 euro sino a raggiungere un valore pari a 14,25 euro a metà gennaio.