Ti Consiglio un Lavoro: il Controllore del Traffico Aereo

Se sei interessato a diventare un controllore del traffico aereo o semplicemente vuoi saperne di più sulla professione, sei nel posto giusto. In questo articolo, ti forniremo tutte le informazioni che cerchi su cosa fa questa figura professionale, di fondamentale importanza per la sicurezza dei voli. Come si diventa un controllore del traffico aereo e quale percorso di studi bisogna seguire? Quanto guadagna e quali sono le prospettive di carriera di un controllore del traffico aereo?

Indice

Quanto Guadagna un Controllore del Traffico Aereo

Il guadagno di un controllore del traffico aereo dipende dal grado di esperienza e dalla posizione occupata. Secondo i dati forniti dall’ENAV, il salario iniziale di un controllore del traffico aereo è di circa 25.000 euro lordi annui, mentre quello di un controllore di avvicinamento è di circa 40.000 euro lordi annui. Con l’aumentare dell’esperienza e della posizione, il salario può superare i 60.000 euro lordi annui.

Controllore del Traffico Aereo: come si svolge il Lavoro

Il controllore del traffico aereo è un professionista che ha il compito di garantire la sicurezza dei voli. In particolare, si occupa di monitorare il traffico aereo, di coordinare il decollo e l’atterraggio degli aeromobili, di gestire le emergenze e di fornire le informazioni necessarie ai piloti. Un lavoro molto importante e delicato, poiché deve garantire la sicurezza degli aerei e dei passeggeri in volo, monitorando costantemente il traffico e gli spostamenti degli aerei per garantire che si muovano in modo sicuro ed efficiente.

Per svolgere queste attività, il controllore del traffico aereo utilizza sistemi di comunicazione avanzati, come la radio e il radar. Inoltre, deve essere in grado di lavorare in condizioni di elevato stress, in quanto deve prendere decisioni rapide e precise in situazioni di emergenza, come il coordinamento degli interventi delle squadre di soccorso. Fondamentale è la conoscenza della lingua inglese, in quanto essa è la lingua internazionale utilizzata nelle comunicazioni tra i controllori di volo e i piloti di aerei provenienti da diverse parti del mondo.

Come diventare Controllore del Traffico Aereo

Per diventare un controllore del traffico aereo, bisogna possedere una laurea triennale o magistrale in ingegneria aerospaziale o in discipline affini. In alternativa, è possibile conseguire una laurea triennale o magistrale in ingegneria informatica o telecomunicazioni. Una volta ottenuta la laurea, è obbligatorio frequentare un corso di formazione della durata di circa due anni presso l’ENAV, l’Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo e prevede lo studio di materie come la geografia aeronautica, la meteorologia, la fisiologia del volo e la sicurezza del traffico aereo, al fine di acquisire tutte le conoscenze teoriche e pratiche necessarie per svolgere il lavoro.

Il corso prevede anche una fase di tirocinio presso un centro di controllo del traffico aereo, dove i partecipanti possono mettere in pratica le conoscenze acquisite, sostenendo poi una prova pratica finale consistente in una serie di simulazioni.

Controllore traffico aereo: lo stipendio

Essendo un lavoro altamente specializzato e di responsabilità, il lavoro di controllore del traffico aereo è ben remunerato (abbiamo visto poco sopra che può arrivare ad una RAL di 60.000 euro lordi annuali)

Ad incidere possono essere, come accennato, fattori diversi, tra i quali l’esperienza, la posizione geografica e il tipo di impiego. In generale, i controllori del traffico aereo che lavorano in grandi aeroporti o in compagnie aeree di prestigio tendono ad avere uno stipendio più alto rispetto a quelli che lavorano in piccoli aeroporti o in compagnie aeree di minor rilevanza.

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