Vendere su Amazon con l’arbitrage

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Amazon non ha bisogno di presentazioni: da sola gestisce una grande fetta del mercato dell’ecommerce mondiale e anche in Italia produce utili immensi e ben presto comincerà la vendita anche di prodotti farmaceutici.

Molti imprenditori vendono i propri prodotti con Amazon preferendolo ad altre piattaforme online sia per la velocità della consegna e per l’organizzazione, ma anche per il cosidetto Arbitrage – ovvero la possibilità che offre Amazon a chi vende sul suo marketplace di lavorare con la triangolazione senza avere un magazzino di prodotti e anzi senza avere proprio i prodotti, cioè semplicemente facendo da tramite tra il compratore e il venditore e incassando una percentuale sulla vendita.

Amazon Arbitrage: vendere senza avere prodotti

Ma come funziona l’arbitrage con Amazon? Cosa significa triangolazione? Per rispondere alle domande che i nostri utenti ci fanno via email o sui social, abbiamo deciso di realizzare questa guida completa alla vendita su Amazon con l’arbitrage.

Diciamo subito che l’Ecommerce rappresenta oggi una delle maggiori opportunità di business in circolazione – in crescita costante con un incremento medio annuo a doppia cifra – ed è per questo che fa gola a molte imprese e liberi professionisti che lo vedono come un’opportunità da sfruttare.

Nelle recenti statistiche pubblicate da Amazon per i propri investitori, l’azienda di Jeff Bezos chiuderà l’anno con un fatturato di 135 miliardi di dollari: il 40% di questo fatturato deriva dai venditori terzi e cioè dai venditori che hanno deciso di sfruttare Amazon come proprio canale di vendita.

Solo da questi due numeri si capisce benissimo come Amazon sia un’ottima opportunità e un ottimo mercato per chiunque voglia vendere online, ma come tutti i marketplace anche Amazon ha dei vantaggi e degli svantaggi.

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Vantaggi della vendita con Amazon

Il vantaggio principale è quello di poter realizzare in maniera semplice e rapida il proprio negozio online: in soli cinque minuti si può infatti aprire il proprio store su Amazon e cominciare a vendere non solo in Italia ma in tutto il mondo.

Un altro vantaggio è quello di poter attrarre del traffico qualifico senza dover spendere soldi su strategie di web marketing o in campagne pubblicitarie a pagamento proprio perché è Amazon stessa, con i sui 183 milioni di visitatori ogni mesi fornisce del traffico e quindi degli utenti qualificati che sono già intenzionati ad acquistare.

Anche dal punto di vista dei costi per avviare il proprio negozio su Amazon sono molto ridotti: infatti con poche decine di euro si riesce a creare il proprio account venditore di tipo professionale sulla piattaforma di Amazon.

Gli unici costi aggiuntivi sono solamente i costi di commissione ovvero le commissioni che Amazon prende sul venduto, una piccola percentuale che Amazon trattiene ogni volta che si vende un oggetto tramite la sua piattaforma. Questa percentuale è del 15% sul prezzo di vendita del prodotto.

Come gestire le vendite su Amazon: tre tipologie di negozio

Ogni azienda che decide di vendere su Amazon può scegliere come gestire la logistica dei suoi prodotti, infatti ci sono tre scelte a disposizione. Vediamo quali sono nel dettaglio.

Affidarsi alla logistica offerta da Amazon

In questo caso si trasferisce il proprio magazzino (fisico) nei centri di Amazon che sono sparsi in tutto il territorio, pagando ad Amazon il costo di affitto per quei prodotti e sarà poi Amazon a provvedere alla spedizione una volta che quel prodotto viene venduto.

In questo modo le spedizioni saranno velocissime e il cliente riuscirà a ricevere il pacco spedito anche il giorno dopo l’acquisto. Ovviamente più sarà grande il magazzino, maggiori saranno i costi da sostenere per il magazzino.

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Avere un proprio magazzino

Nel caso si abbia invece un proprio magazzino si riuscirà sicuramente ad abbassare i costi di gestione della merce ma si andrà incontro ad un rischio che può verificarsi molto di frequente ossia l’approvvigionamento.

Una volta identificato infatti un possibile prodotto che si reputa vendibile si fa scorta ma, se per qualsiasi ragione non si riesce a vendere il prodotto si avrà un magazzino pieno di merce invenduta che occuperà spazio e che quindi produrrà una passività nel bilancio.

Occorrerà organizzare quindi una logistica dell’invenduto con outlet e terzi fornitori aggiuntivi e questo complica le cose e presuppone che ci sia una struttura già organizzata e ben strutturata.

Vendere con l’Arbitrage

La vendita su Amazon con l’Arbitrage è la tipologia che qualunque addetto al settore dell’e-commerce consiglia, vediamo perché. Il mondo dell’online è un mondo molto Smart fatto di strutture leggere e con pochissimi costi fissi: il principio che sta dietro questo concetto è molto semplice ed è quello di appoggiarsi al magazzino di qualcun altro.

Quello che fa la differenza nell’ecommerce è di avere il maggior numero di referenze (prodotti) possibili nel proprio marketplace senza però averli fisicamente nelle giacenze di magazzino: per fare questo bisogna trovare fornitori che siano disposti a farvi servizio di triangolazione.

Come trovare dei fornitori per l’Arbitrage

Il nostro consiglio è quello di iniziare dai produttori locali, dalle aziende del territorio dove vivete e che conoscete bene: contattateli, presentate il vostro progetto e fate capire loro che possono ottenere delle vendite in più ed incrementare il loro fatturato.

Supponiamo che abbiate un negozio su Amazon e che abbiate 100 mila prodotti caricati: questi cento mila prodotti non devono essere fisicamente nel vostro magazzino ma siete stati talmente bravi da trovare fornitori che vi hanno concesso l’accesso alla loro merce e ai loro magazzini.

Come gestire le vendite con l’Arbitrage

Quindi ogni volta che farete una vendita quello che succederà sarà molto semplice e molto Smart cioè, manderete il vostro corriere di fiducia presso il magazzino del vostro fornitore a ritirare quel prodotto che avete venduto il giorno stesso su Amazon.it e da lì semplicemente lo spedirete al cliente.

In questo modo la filiera verrà ridotta in maniera sostanziale e i costi fissi per la gestione di questo sistema saranno pari a zero, quello che dovrete gestire saranno semplicemente le spedizioni e – appunto – la triangolazione.

Dovrete trovare un corriere espresso che spedisca velocemente, nel prezzo più conveniente e con la massima professionalità: per fare questo potete consultare la nostra guida sulla spedizione in Italia e all’estero.

Questo sistema può essere applicato a tutta Europa perché è lo stesso Amazon che permette di sfruttare i propri marketplace europei senza dover creare per forza ulteriori account, sia perché recentemente la UE ha liberalizzato i prezzi dell’ecommerce in Europa.

Si può cosi riuscire ad aprire i propri prodotti al mercato tedesco, a quello spagnolo, al mercato francese e al mercato del Regno Unito senza investire migliaia di euro ma con il solo costo di attivazione del negozio sulla piattaforma italiana di Amazon gestendo tutto da un’unica sede e da un unico ufficio o addirittura dal semplice computer portatile.

Quali sono gli svantaggi di vendere su Amazon?

Uno dei più grandi svantaggi è quello di non poter creare un proprio brand. Quando infatti si vende online su Amazon si è pressoché anonimi, infatti la maggior parte degli utenti che acquistano su questa piattaforma ha un’enorme fiducia in Amazon ed è lo stesso Amazon che cerca di limitare al massimo la comunicazione tra un venditore su Amazon e un utente finale controllando tutti gli scambi di messaggistica che vengono scambiati sulla piattaforma di Bezos.

Dunque a livello di Brand Positioning è un grande svantaggio perché questo modus operandi di Amazon ovviamente non permette di stringere quel rapporto tra brand e consumatore che aumenta la fidelizzazione dei clienti e quindi non permette di fa crescere il brand, il marchio o il nome dell’azienda perché si rimane vincolati dentro un sistema chiuso che porta beneficio in termini di brand awarness solo ad Amazon.

Un altro svantaggio rilevante è l’impossibilità di personalizzare o aggiungere delle funzionalità. Quando infatti si vende su Amazon si ha a disposizione una pagina prodotto standard con meccanismi e sistemi standardizzati che impediscono di personalizzare il prodotto dando più rilevanza ad un aspetto piuttosto che ad un altro oppure utilizzare delle strategie di web marketing alternative o differenti.