Isee 2018: calcolo, documenti e modello

isee 2018

Abbiamo spesso sentito parlare di ISEE e probabilmente sono tante le volte in cui ci è stato richiesto di calcolarlo per ricevere questa o quella determinata agevolazione sociale, ad esempio il bonus bebè o le tasse universitarie. Ma anche per le scuole comunali e statali dell’infanzia e primarie è richiesto l’Isee per le agevolazioni nel pagamento della mensa scolastica.

Che cos’è l’Isee

Ma cos’è precisamente l’ISEE? Si tratta, come leggiamo sul sito INPS, dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, ovvero del “rapporto tra l’indicatore della situazione economica (ISE= valore assoluto dato dalla somma dei redditi e del 20% dei patrimoni mobiliari e immobiliari dei componenti il nucleo familiare) e il parametro desunto dalla Scala di Equivalenza”, quest’ultima riportata sul sito dell’Istituto di Previdenza Sociale e che fa riferimento al numero dei componenti del nucleo familiare, prevedendo anche delle maggiorazioni per casi specifici (ulteriori componenti, familiari disabili, ecc.).

Tale documento consente ai cittadini di accedere, a condizioni più o meno agevolate a seconda del valore calcolato, alle prestazioni sociali o ai servizi di pubblica utilità. La sua presentazione è obbligatoria a tal fine.

Tra i vari parametri che conteggia l’Isee ci sono ad esempio i conti correnti intestati con relativo deposito, la casa di proprietà e i titoli o gli investimenti postali o finanziari come azioni o titoli.

Come si Calcola l’Isee

Ma come si calcola l’ISEE, quali documenti occorrono e a chi bisogna presentarlo? Rispondiamo a queste domande nella seguente semplice guida, che speriamo possa esserti d’aiuto se anche tu, come tanti cittadini italiani, hai bisogno di presentare questo documento ma hai le idee poco chiare in merito.

Innanzitutto, dobbiamo chiarirti che, a partire dal 15 gennaio 2018, per richiedere l’ISEE, che sarà calcolato dall’INPS, e beneficiare delle prestazioni sociali agevolate riconosciute dalla legge, come quelle previste sulle tasse universitarie, sarà necessario presentare la nuova DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica), ovvero “un documento che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare”. Tali informazioni sono in parte autodichiarate (ad esempio, dati anagrafici, beni patrimoniali) e in parte acquisite dall’Agenzia delle entrate (ad esempio, il reddito complessivo ai fini IRPEF) e dall’INPS (ad esempio, i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari erogati dall’INPS per ragioni diverse dalla condizione di disabilità e non rientranti nel reddito complessivo ai fini IRPEF).

Come nucleo familiare, si considera quello alla data di presentazione della dichiarazione, i redditi sono riferiti al secondo anno solare precedente la presentazione della DSU, mentre il patrimonio mobiliare e immobiliare è quello posseduto alla data del 31 dicembre dell’anno precedente a quello di presentazione del documento. Occorre, inoltre, distinguere tra DSU mini, utile per il calcolo dell’ISEE “standard” o “ordinario”, che è quello richiesto per la generalità delle prestazioni sociali agevolate, e DSU integrale, necessaria solo nel caso di specifiche prestazioni sociali (ad esempio, quelle sulle tasse universitarie) o di particolari caratteristiche del nucleo familiare (ad esempio, minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi). Il modello ISEE, una volta richiesto, ha validità fino al 15 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento.

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Documenti per Isee

Detto ciò, vediamo ora quali sono le operazioni specifiche da compiere per richiedere il nuovo modello ISEE:

  1. Compilare la DSU: come detto sopra, questo documento è necessario ai fini della richiesta dell’ISEE. Ma come procurarselo? Un modo, che non molti conoscono, semplice e immediato, per compilare la DSU è farlo on line, accedendo al sito internet dell’Inps (questo è possibile, però, solo se possiedi il PIN dispositivo Inps o le credenziali Spid per l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione). Altrimenti, se non possiedi le credenziali d’accesso al portale INPS o preferisci il buon vecchio contatto umano, puoi rivolgerti al CAF (Centro di Assistenza Fiscale) o al tuo commercialista di fiducia, presentando i seguenti documenti relativi al tuo nucleo familiare (per ciascun componente):
    • stato di famiglia
    • codice fiscale
    • documento d’identità valido
    • ultima dichiarazione dei redditi (modello UNICO o modello 730)
    • certificazione dei redditi (Certificazione Unica, ex CUD)
    • contratto d’affitto e copia dell’ultimo canone versato
    • saldo contabile dei depositi bancari e postali
    • estratti conto con giacenza media annuale dei depositi bancari e postali al 31/12/2017
    • azioni o quote detenute presso società o organismi di investimento collettivo di risparmio
    • dati del patrimonio mobiliare e immobiliare al 31/12/2017
    • contratto di assicurazione sulla vita
    • eventuali certificati di invalidità
    • documentazione attestante compensi, indennità, trattamenti previdenziali e assistenziali, redditi esenti ai fini Irpef, redditi prodotti all’estero, borse e/o assegni di studio, assegni di mantenimento per coniuge e figli, compensi erogati per prestazioni sportive dilettantistiche.

In caso di presenza nel nucleo familiare di soggetti portatori di handicap per il calcolo del modello ISEE 2018 serviranno anche i seguenti documenti:

  • certificazione dell’handicap (denominazione dell’ente che ha rilasciato la certificazione, numero del documento e data di rilascio)
  • spese pagate per il ricovero in strutture residenziali (nell’anno precedente la presentazione della DSU) e/o per l’assistenza personale (ricavate dalla dichiarazione dei redditi del secondo anno precedente a quello di presentazione della DSU).
  1. Presentare la DSU: il documento, una volta redatto, può essere presentato all’Ente che eroga la prestazione sociale agevolata, al Comune, al CAF o all’INPS, in via telematica, attraverso le postazioni informatiche self-service presenti presso le sedi territoriali dell’Istituto o direttamente sul sito internet inps.it, nella sezione “Servizi On-Line – Servizi per il cittadino”.
  2. Richiedere l’ISEE all’INPS: Sarà l’Istituto Previdenziale, poi, una volta raccolte le informazioni contenute nella DSU che avrai presentato, a calcolare l’ISEE della tua famiglia, che sarà reso disponibile entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione della DSU. Potrai visionare il documento nell’area servizi del portale web dell’INPS, se hai il PIN dispositivo, altrimenti potrai riceverlo via posta elettronica certificata o ritirarlo presso le sedi territoriali competenti o, ancora, in presenza di specifico mandato da te sottoscritto, presso lo stesso Ente al quale avrai presentato la dichiarazione.

Calcolo Isee

Per quanto riguarda il calcolo dell’indicatore ISEE, una volta a disposizione tutti i numeri inerenti ai redditi e ai patrimoni dei componenti del tuo nucleo familiare, esso è dato dal rapporto tra la somma di tutti i redditi e del 20% dei patrimoni mobiliari e immobiliari della tua famiglia e il parametro risultante dalla scala di equivalenza disponibile sul sito dell’INPS (tale strumento rende comparabili i redditi delle famiglie con differente numero di componenti). A questo parametro, poi, devi aggiungere le eventuali maggiorazioni previste (per ciascun componente aggiuntivo, per familiari con disabilità, figli minori, ecc.).

Anche se il calcolo dell’ISEE non risulta certamente un’operazione semplice, esso, però, è indispensabile per capire se puoi avere accesso a determinate prestazioni sociali agevolate messe a disposizione dallo Stato italiano.

In tuo soccorso, in tal senso, è stato reso disponibile sul sito dell’INPS un simulatore on line del calcolo ISEE, facile da usare e rapido, attraverso il quale ti sarà possibile calcolare il valore della situazione economica del tuo nucleo familiare in anticipo, prima di presentare la DSU, al fine di sapere se puoi rientrare negli aventi diritto alle varie prestazioni sociali agevolate. Tieni presente, però, che l’indicatore risultante da tale simulazione non ha valore legale e non può sostituire l’ISEE ordinario, la cui attestazione deve per legge essere rilasciata dall’INPS in seguito alla presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica.